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Chi non ha mai sentito
parlare degli SCIUCAREN… Gli inconfondibili schioccatori di fruste dalle
antiche tradizioni romagnole che producono schiocchi a tempo di musica e
portano gioia e buonumore nelle feste della Romagna contadina?. Perché
si chiamano sciucaren? Da cosa deriva questo nome?
La storia racconta che la tribù gallica che nel quarto secolo a.C.
stanziò in Romagna, già faceva "schioccare" la frusta. Luogo d’origine
di questa tribù francese era Perpignan ebbene, "parpignan" è anche il
nome in dialetto romagnolo del manico della frusta. Ma coloro che fanno
"schioccare" la frusta vengono definiti "s'ciucaren” anche perché con la
loro abilità e con loro forza arrivano a far superare alla loro frusta,
un’altissima velocità che il punto terminale sorpassa e "sfonda" il muro
del suono (oltre 1.200 Km orari). Il punto terminale è chiamato, in
dialetto romagnolo, "s'ciocchino". Bisogna dire inoltre che gli
Sciucaren di oggi sono i “figli” di quei personaggi che durante i lunghi
tragitti a bordo dei carri trainanti i buoi, si tenevano tra di loro
compagnia, fischiettando allegre canzoni guidandole con lo schiocco
della frusta. Questa usanza si è mantenuta nel corso degli anni ed è
stata notevolmente perfezionata infatti si utilizza la frusta per
accompagnare musiche di liscio e folk. Lo schioccare della frusta è
diventato un simbolo di una Romagna bizzarra e divertente.
Dal 2008 siamo accompagnati nel nostro spettacolo dai "Nostalgici della
frusta" dei quali potete vedere un'esibizione nel video
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